Quando si configura un rapporto di lavoro, anche se non retribuito (art. 2 Dlgs 81/08), diventano applicabili le norme prevenzionali generali sulla sicurezza sul lavoro. Tra queste diventa obbligatorio l'art.17 art.1 lettera b del medesimo decreto il quale richiede al datore di lavoro di designare il responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP). L’imprenditore è tenuto ad applicare tutte quelle misure considerate acquisite dalla tecnica e dall’esperienza a prescindere dal fatto che siano contemplate o previste nei testi di legge. In materia di sicurezza del lavoro il datore di lavoro è tenuto ad uniformarsi alla migliore scienza ed esperien-za del momento storico in quello specifico settore; e, nel caso in cui per i suoi limiti individuali non sia in grado di conoscere la miglior scienza ed esperienza, consapevole di tali limiti, deve avere l’accortezza di far risolvere da altri i problemi tecnici che non è in grado di affrontare personalmente (Cass. Pen., sez.IV, 16 giugno 1995, n° 6944). Il Dlgs 81/08 ha definito i nuovi requisiti per la qualifica di responsabile del servizio prevenzione e protezione. Nel caso l'incarico sia affidato ad un soggetto diverso dal datore di lavoro questa persona deve soddisfare specifici requisiti stabiliti dal suddetto decreto e precisamente: Posso altresì svolgere il ruolo di RSPP coloro che, pur non essendo in possesso di almeno un diploma di istruzione secondaria superiore, dimostrino di aver svolto l'addetto al servizio prevenzione e protezione od il responsabile del servizio, almeno da sei mesi alla data del 13/8/2003, previo svolgimento dei corsi modulo Coloro che sono in possesso di una laurea nelle classi L7, L8, L9, L17, L23 di cui al decreto del Ministero dell'Università e della ricerca del 16/3/2007 o nelle classi 8, 9, 10, 4 di cui al decreto del Ministero dell'Università e della ricerca in data 4/8/2000 o nella classe 4 decreto del Ministero dell'Università e della ricerca in data 2/4/2001 sono esentati dalla frequenza del modulo B. I responsabili del servizio prevenzione e protezione sono tenuti a frequentare corsi di aggiornamento.
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•Garantisce la multidisciplinarietà e l’aggiornamento continuo |
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Anche se il Datore di lavoro ricorre a servizi esterni questo non lo esonera dalle proprie responsabilità prevenzionistiche. Infatti l’”eventuale errore di altri soggetti nel valutare i luoghi e la conseguente eventuale esistenza di altri soggetti responsabili per l’infortunio verificatosi non esclude la responsabilità dei datori di lavoro, atteso che in materia di sicurezza sul lavoro i doveri cui sono tenuti i datori di lavoro di apprestare tutte le misure di sicurezza degli impianti, onde evitare tutti gli infortuni sul lavoro, prescindono dalle attività prescrittive o di controllo di altri soggetti”
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